Il 1° gennaio 2022 in Austria si applicheranno nuove disposizioni in materia di garanzia. Questo articolo illustra le principali modifiche ed esamina l'impatto che esse avranno sulla pratica quotidiana.
Quali sono le ragioni delle modifiche?
A seguito della direttiva sulla vendita di beni (UE) 2019/771 e della direttiva sui contenuti digitali (UE) 2019/770, il legislatore austriaco ha dovuto apportare modifiche alla legge austriaca sulla garanzia. Il 9 settembre 2021 è stata promulgata la legge di attuazione della direttiva sulla garanzia (Gewährleistungsrichtlinien-Umsetzungsgesetz, GRUG), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022. Il GRUG apporta modifiche al Codice civile austriaco (Allgemeines bürgerliches Gesetzbuch, ABGB) e alla legge austriaca sulla protezione dei consumatori (Konsumentenschutzgesetz, KSchG). Inoltre, è stata emanata la nuova legge sulla garanzia dei consumatori (Verbrauchergewährleistungsgesetz, VGG).
Quando si applicano le nuove leggi sulla garanzia?
La nuova legge sulla garanzia entra in vigore il 1° gennaio 2022 e si applica quindi ai contratti stipulati dopo il 31 dicembre 2021.
Per quanto riguarda i contenuti e i servizi digitali, la nuova legge sulla garanzia si applica se la fornitura dei contenuti o dei servizi avviene dopo il 31 dicembre 2021, anche se il contratto sottostante è stato stipulato in precedenza.
Quali sono i cambiamenti fondamentali?
Il sistema della legge sulla garanzia, che ha dato buoni risultati in Austria, non sarà completamente modificato dalle nuove disposizioni e dalla nuova legge. Di seguito sono elencati i cambiamenti più importanti.
La VGG si applicherà esclusivamente alle seguenti transazioni B2C :
- contratti per l'acquisto di beni (oggetti mobili tangibili), compresi i beni che devono ancora essere fabbricati o prodotti; e
- Contratti per la fornitura di contenuti e servizi digitali, compresi i contratti per la fornitura di dati personali da parte di un consumatore in cambio di beni e/o servizi.
Sonoesclusi dall'applicazione della VGG, tra gli altri, l'acquisto di animali, servizi sanitari, finanziari e di gioco d'azzardo e alcuni servizi di comunicazione elettronica.
Come nella legge austriaca generale sulle garanzie, la VGG contiene una presunzione legale che un difetto verificatosi entro un periodo di tempo prestabilito fosse presente al momento del trasferimento o della fornitura del bene/servizio. In particolare, nel VGG questa presunzione è estesa da sei mesi a un anno. La durata del periodo di presunzione rimane di sei mesi nell'ABGB.
Iperiodi di garanzia (due anni per i beni mobili e i servizi digitali, tre anni per gli oggetti immobili) sono ora combinati con un periodo di prescrizione di tre mesi. Ciò significa che, una volta scaduto il periodo di garanzia, c'è un ulteriore periodo di tre mesi durante il quale è possibile presentare un reclamo per un difetto. Questa modifica si applica alle transazioni B2C e B2B.
La VGG, analogamente alla legge generale sulle garanzie, prevede una gerarchia di rimedi: i rimedi primari sono il diritto alla riparazione o alla sostituzione, mentre i rimedi secondari sono la risoluzione del contratto e la riduzione del prezzo. Una novità della VGG è che tutti i rimedi possono essere fatti valere dai consumatori in via extragiudiziale senza alcun requisito di forma.
Dopo la risoluzione di un contratto, il VGG consente ora all'azienda di rifiutare il rimborso fino a quando i beni non siano stati restituiti o il consumatore non abbia fornito la prova che i beni sono stati restituiti.
Nelle transazioni B2C e B2B, il VGG introduce un nuovo obbligo per le aziende di fornire aggiornamenti per i beni con elementi digitali e per i servizi digitali che sono necessari per mantenere i beni e i servizi privi di difetti.
In base al VGG, le imprese sono tenute a garantire non solo che i loro beni o servizi digitali abbiano le qualità concordate contrattualmente, ma anche le proprietà oggettivamente richieste. In base a requisiti rigorosi, i consumatori possono accettare espressamente e separatamente di discostarsi dalle caratteristiche oggettivamente richieste.
I contratti che non rientrano nell'ambito di applicazione della VGG rimangono soggetti alle disposizioni (riviste) sulla garanzia contenute nell'ABGB.
Di cosa devono essere consapevoli le imprese?
Le modifiche sopra citate hanno diverse implicazioni che le imprese devono tenere presenti, in particolare:
- Nelle transazioni B2C, il venditore deve ora dimostrare che il difetto non era presente al momento del trasferimento o della fornitura del bene/servizio per dodici mesi anziché sei;
- Le imprese dovranno rispettare l'obbligo di fornire aggiornamenti, indipendentemente dal fatto che operino con i consumatori o con altre imprese;
- Le imprese devono essere consapevoli del loro diritto esplicito, in determinate circostanze, di rifiutare il pagamento a un consumatore; e
- non potranno discostarsi dalle proprietà oggettivamente richieste a meno che ciò non avvenga in conformità con la VGG - una deroga nelle condizioni generali dell'azienda non è sufficiente!
- Al periodo di garanzia si aggiunge un periodo di prescrizione di tre mesi.
Questo elenco non è esaustivo, ma serve solo a illustrare le considerazioni principali.
Conclusioni e prospettive
In sintesi, la legge sulla garanzia è stata modificata in singoli punti principalmente a favore dei consumatori. Non sono state apportate modifiche generali alla legge sulla garanzia esistente. A seguito della nuova VGG, in futuro sarà necessario prestare maggiore attenzione a quale contratto è coinvolto in ogni singolo caso, al fine di trarre le corrette conclusioni legali e considerare le modifiche più rilevanti descritte in questo articolo.
Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.

