Austria: La Corte Suprema conferma che i terzi protetti sono vincolati dalle clausole arbitrali
Pubblicazioni: agosto 25, 2021
Autori

La Corte Suprema austriaca (Oberster Gerichtshof, OGH) ha recentemente esaminato la portata soggettiva delle clausole arbitrali contenute nei contratti con effetto protettivo per i terzi (Vertrag mit Schutzwirkung zugunsten Dritter). In due decisioni rese il 20 aprile 2021[1], la Corte ha stabilito che una clausola arbitrale contenuta in un contratto con effetto protettivo nei confronti di terzi vincola anche un terzo che intenda far valere pretese contrattuali (danni), derivanti dall'ambito di protezione del contratto, nei confronti di una delle parti contraenti.
Contratti con effetto protettivo nei confronti di terzi
Il lettore internazionale potrebbe non avere familiarità con la costruzione giuridica di un contratto con effetto protettivo nei confronti di terzi così come esiste nel diritto austriaco, tedesco e (probabilmente) svizzero. È importante distinguere i contratti con effetto protettivo per i terzi dai contratti a favore di terzi. Prima di approfondire le due decisioni in esame - che si occupano solo del primo - è opportuno fare una breve panoramica.
Un contratto a favore di terzi (Vertrag zugunsten Dritter), codificato negli articoli 881 e 882 del Codice civile austriaco, sussiste quando il promittente si impegna nei confronti del promesso a eseguire una prestazione a favore di un terzo. È necessario distinguere tra contratti genuini (echt) e non genuini (unecht) a beneficio di un terzo: in un contratto genuino, il terzo ottiene un diritto di credito indipendente nei confronti del promittente; in uno non genuino, il terzo non lo ottiene. Il fatto che un contratto sia genuino o meno è una questione di interpretazione contrattuale[2]. La portata soggettiva delle clausole arbitrali nei contratti a favore di terzi è oggetto di una giurisprudenza consolidata (si veda sotto) e non era in discussione in questo caso.
Un contratto con effetto protettivo per i terzi, invece, è una costruzione giuridica distinta - anche se non sempre facilmente distinguibile - da un contratto a beneficio di terzi. Mentre l'obbligo principale di adempiere è dovuto solo al partner contrattuale, gli obblighi contrattuali di protezione e cura sono estesi a determinati terzi. La violazione di tali doveri fa scattare le richieste contrattuali di risarcimento danni da parte dei terzi protetti.[3]
I fatti delle controversie
Nelle due controversie, basate su schemi fattuali simili, l'attore ha avanzato richieste di risarcimento danni nei confronti della Repubblica d'Austria e dello Stato federale della Carinzia. Tali richieste sono nate dalla vendita delle quote del governo federale nelle società edilizie federali nel 2004, nell'ambito di una procedura di gara. L'attore sosteneva di essere stato privato delle vincite della gara d'appalto a causa della condotta illecita dei convenuti e chiedeva un risarcimento totale di oltre 1,9 miliardi di euro nei due procedimenti. L'attore ha invocato, tra l'altro, la violazione di un accordo di riservatezza tra lo Stato della Carinzia e una banca che effettuava la vendita per conto della Repubblica d'Austria. In questo accordo di riservatezza era contenuta una clausola arbitrale, secondo la quale le controversie derivanti o connesse all'accordo dovevano essere risolte da un arbitrato piuttosto che dai tribunali ordinari.
La questione
Davanti al tribunale di primo grado, lo Stato federale della Carinzia, basandosi sulla clausola arbitrale, ha contestato, tra l'altro, la competenza per materia del tribunale. Il tribunale ha respinto tale eccezione e si è ritenuto competente. In appello, il tribunale di seconda istanza ha respinto l'azione del ricorrente nella misura in cui essa faceva valere pretese contrattuali derivanti dall'accordo di riservatezza, che conteneva la clausola arbitrale e in base al quale il ricorrente era un terzo protetto. L'OGH ha quindi dovuto rispondere alla domanda se il beneficiario di un contratto con effetto protettivo per i terzi sia vincolato da una clausola arbitrale in esso contenuta.
La decisione
L'OGH ha confermato la decisione del tribunale di seconda istanza. Ha preso atto del principio consolidato secondo cui la pretesa di un terzo beneficiario non può mai andare oltre la richiesta contrattuale di risarcimento di una parte contrattuale danneggiata. Di conseguenza, il promittente di un contratto con effetto protettivo a favore di terzi può invocare tutte le difese derivanti dal contratto nei confronti del terzo protetto, come le limitazioni di responsabilità.[4] L'OGH ha ragionato sul fatto che ciò che si applica alle limitazioni di responsabilità deve applicarsi anche alle modalità di esecuzione dei diritti. Se un contratto con effetto protettivo a favore di terzi prevede un certo modo di far valere i diritti contrattuali - come ad esempio una clausola arbitrale - questo si applica a chiunque faccia valere tale diritto contrattuale.
Commento
Numerose decisioni precedenti dell'OGH hanno stabilito che le clausole arbitrali contenute in veri e propri contratti a favore di terzi sono vincolanti per i terzi beneficiari[5]. Ciò deriva dal fatto che un terzo che beneficia direttamente di un contratto deve accettare i diritti che gli sono stati concessi con tutte le sue caratteristiche contrattuali, comprese le modalità di esecuzione dei diritti contrattuali. Tuttavia, l'OGH non aveva ancora avuto modo di estendere questo ragionamento ai contratti con effetto protettivo per i terzi.
Nelle decisioni in esame, l'OGH si è basato sulla sua precedente giurisprudenza in materia di terzi beneficiari e ha seguito l'opinione degli studiosi di diritto, che avevano unanimemente accettato che le clausole arbitrali contenute nei contratti con effetto protettivo per i terzi sono vincolanti per i terzi protetti.[6] Questa decisione deve essere accolta con favore in quanto porta ulteriore certezza agli operatori dell'arbitrato in Austria.
Risorse
- Documenti 4 Ob 36/21d e 4 Ob 43/21h.
- Dullinger in Rummel/Lukas, ABGB4 § 881 ABGB, marginale no. 8.
- ibidem, marginale n. 18.
- RIS-Justiz RS0013961.
- Documenti 4 Ob 533/95 e 1 Ob 79/99w.
- Si veda, ad esempio, Koller in Liebscher/Oberhammer/Rechberger, Schiedsverfahrensrecht I Rz 3/304.
Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.