Annullamento dei lodi arbitrali in Austria: Licenziamento per mancata indicazione di un valido motivo di impugnazione
Pubblicazioni: marzo 10, 2023
Disclaimer: OBLIN Attorneys at Law è stata coinvolta nel procedimento descritto di seguito, in cui ha rappresentato con successo il ricorrente per ottenere un lodo positivo sulla giurisdizione e poi resistere all'impugnazione di tale lodo.
Introduzione
L'11 gennaio 2023, la Corte Suprema austriaca (Oberster Gerichtshof, OGH) ha emesso un'ordinanza [1] in cui ha affrontato gli aspetti procedurali dell'impugnazione dei lodi arbitrali. L'OGH ha chiarito che il fatto che l'impugnazione contenga una richiesta valida deve essere valutato in ogni fase del procedimento. Se l'impugnazione non contiene una richiesta valida, deve essere respinta dal tribunale, anche se il ricorrente ha già presentato una risposta all'impugnazione.
I fatti
La controversia riguardava l'acquisto e la vendita di maschere per il viso. Il ricorrente (Claimant nell'arbitrato), una società con sede in Inghilterra, aveva acquistato un milione di maschere facciali da un intermediario negli Stati Uniti. L'intermediario, a sua volta, aveva acquistato le maschere dalla ricorrente (convenuta nell'arbitrato), una società austriaca. Il contratto tra la ricorrente e l'intermediario americano conteneva un accordo di arbitrato.
Quando sono state consegnate le maschere sbagliate, il ricorrente ha avviato un arbitrato VIAC contro l'appellante, sulla base dell'accordo arbitrale contenuto nel contratto tra l'appellante e l'intermediario americano. Il ricorrente ha sostenuto di essere vincolato da questo accordo arbitrale in quanto non firmatario, in quanto si era assunto il debito dell'intermediario americano nei confronti del ricorrente. Il tribunale arbitrale VIAC ha seguito questa argomentazione e ha affermato la propria giurisdizione in un lodo separato.
Il ricorrente ha presentato un ricorso per l'annullamento di questo lodo separato sulla giurisdizione dinanzi al Tribunale di primo grado.
Decisione
Ai sensi dell'articolo 538 del Codice di procedura civile austriaco (ACCP), nelle controversie nazionali i tribunali devono verificare se l'azione di annullamento si basa su un motivo di ricorso previsto dalla legge prima di fissare un'udienza. In altre parole, la domanda di annullamento deve essere valida (in tedesco: Schlüssigkeit). Se questo requisito non è soddisfatto, i tribunali devono respingere l'azione in quanto non idonea all'udienza. La verifica della validità della domanda deve essere effettuata in ogni fase del procedimento.
L'OGH ha ribadito la propria giurisprudenza di lunga data secondo cui l'articolo 538 ACCP si applica per analogia anche alle azioni di annullamento di un lodo arbitrale. Sempre per analogia con le regole del contenzioso nazionale, il Tribunale ha poi chiarito che la verifica della validità della domanda deve essere effettuata in ogni fase del procedimento di annullamento. Il fatto che al ricorrente sia stato ordinato dal Tribunale di presentare una replica al ricorso, e che l'abbia già fatto, non impedisce di respingere il ricorso per difetto di motivazione.
Nel caso in esame, il ricorrente aveva presentato, su richiesta dell'OGH, una risposta al ricorso per annullamento, in cui dimostrava che il ricorso non presentava una domanda valida. L'OGH ha convenuto che il ricorrente non era riuscito ad affermare in modo conclusivo l'esistenza di un motivo valido per annullare un lodo arbitrale. L'azione di annullamento è stata quindi respinta.
Osservazioni
Nel diritto arbitrale austriaco, quando l'OGH riceve un'azione di annullamento di un lodo arbitrale, esamina la conformità dell'azione ai requisiti formali e sostanziali. Uno di questi requisiti sostanziali è l'affermazione di un motivo valido per annullare il lodo impugnato da parte del ricorrente. Solo dopo che il tribunale ha effettuato questo esame e ha stabilito che i requisiti formali e sostanziali sono soddisfatti, il ricorso viene notificato al ricorrente con la richiesta di presentare una replica. Segue un'udienza.
Se un ricorso per annullamento non supera questo test iniziale, non viene notificato al ricorrente per la replica. Tuttavia, dalla decisione dell'OGH nel caso di specie si evince che il semplice fatto che il ricorso sia stato notificato al ricorrente con la richiesta di presentare una replica non significa che seguirà un procedimento di messa a riposo completo, compresa un'udienza. Piuttosto, il ricorrente può dimostrare nella sua risposta che il ricorso non presenta una domanda valida che, se seguita dall'OGH, porterà al rigetto del ricorso.
Sebbene la rilevanza della presente decisione sia limitata a un punto procedurale più sottile del diritto arbitrale austriaco, la decisione dell'OGH va comunque accolta con favore. Presentando una risposta che dimostri la mancata presentazione di un ricorso, che forse non era immediatamente visibile all'OGH nel suo esame iniziale, il ricorrente può essere risparmiato dal dover condurre un procedimento di annullamento completo e potenzialmente costoso.
Risorse
- Documento n. 18 OCg 2/22a

