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Austria: Mettere in discussione l'attendibilità della testimonianza - Guida volta a preservare e garantire l'accuratezza delle prove testimoniali

Pubblicazioni: aprile 28, 2021

La memoria umana è informata da nozioni soggettive della realtà. Con il passare del tempo, i fattori esterni possono alterare gravemente l'esperienza di un individuo o addirittura distorcerla completamente. Da quando è stata istituita la Task Force della Commissione della CPI sulla massimizzazione del valore probatorio delle prove testimoniali (la Task Force), le questioni relative alla psicologia della memoria umana hanno acquisito un nuovo interesse nella comunità arbitrale.

Data la natura fragile e malleabile della memoria, il mandato della Task Force si è concentrato sugli sforzi per considerare l'impatto che l'affidamento su prove potenzialmente compromesse può avere sulla prospettiva di una risoluzione equa delle controversie. Oltre a riconoscere il rischio di corruzione delle prove, il lavoro intrapreso dai suoi membri mira anche a ripensare le pratiche comuni di preparazione e presentazione delle prove testimoniali nei contesti di arbitrato internazionale. Basandosi sulle osservazioni precedentemente espresse in un discorso tenuto dall'avvocato Toby Landau QC, intitolato "Unreliable Recollections, False Memories and Witness Testimony" (Ricordi inaffidabili, falsi ricordi e testimonianze), il rapporto recentemente pubblicato su "The Accuracy of Fact Witness Memory in International Arbitration"[1] (il Rapporto), offre una guida ai consulenti legali e agli arbitri individuando misure volte ad aumentare il valore probatorio delle prove testimoniali.

Qui di seguito si parlerà dello scopo del Rapporto e della rilevanza dei suoi risultati per gli operatori dell'arbitrato. Si farà inoltre riferimento alle considerazioni e alle misure chiave delineate nel Rapporto, che costituiscono una guida per i consulenti legali interni ed esterni quando si trovano in contatto o preparano prove testimoniali.

Scopo del Rapporto

In quanto fonte cruciale di informazioni su cui si basa la decisione finale dei tribunali, la prova testimoniale rimane parte integrante dei procedimenti arbitrali. Tuttavia, nonostante la sua importanza, il Rapporto riconosce che il processo di preparazione e presentazione delle prove testimoniali non è solo costoso, ma richiede anche molto tempo: "la presentazione delle prove orali è una delle funzioni principali di un'udienza "finale", che spesso dura diversi giorni" (p. 6). Per evitare perdite significative dovute a stimoli esterni che possono influire negativamente sull'accuratezza dei resoconti dei testimoni e quindi minare la loro credibilità, il Rapporto evidenzia i metodi per ridurre al minimo i rischi che potrebbero ostacolare, corrompere o influenzare in altro modo il corretto ricordo degli eventi passati.

Nel tentativo di offrire suggerimenti su come preservare efficacemente la memoria dei testimoni nel contesto dell'arbitrato internazionale, il Rapporto non solo fa riferimento al lavoro della Task Force stessa, ma incorpora i risultati degli studi indipendenti commissionati dalla dott.ssa Kimberley A. Wade (Dipartimento di Psicologia, Università di Warwick). Più specificamente, si concentra sui seguenti aspetti:

In primo luogo, esaminare e rivedere le conclusioni degli studi sul campo condotti da psicologi specializzati nella memoria umana per determinare l'entità della fallibilità della memoria umana e la sua rilevanza in relazione ai testimoni;

in secondo luogo, stabilire la correlazione e il potenziale impatto di una memoria errata sulla prova testimoniale nell'arbitrato internazionale;

in terzo luogo, valutare in che misura l'accuratezza della memoria dei testimoni abbia un significato nel contesto dei procedimenti arbitrali internazionali;

in quarto luogo, delineare le misure da adottare per migliorare l'accuratezza della memoria dei testimoni;

infine, offrire una panoramica delle migliori pratiche da applicare, incoraggiando i lettori a prestare la dovuta attenzione all'adeguatezza e all'utilità di tali misure in un determinato contesto.

La ricerca scientifica esistente sulla memoria e la testimonianza oculare

Sezione II: pagg. 10-14

Secondo la Sezione II del Rapporto, sono molteplici le circostanze che possono determinare un aumento del rischio di influenza dei testimoni. Tale corruzione è particolarmente dannosa nel contesto delle controversie commerciali e può essere causata da una serie di fattori che influenzano il modo in cui le prove testimoniali vengono ottenute e preparate.

Formulazione

Paragrafi 2.09-2.12

Il Rapporto suggerisce che i descrittori qualificativi utilizzati nelle domande rivolte ai testimoni possono alterare in modo sostanziale le risposte fornite. A seconda della particolare formulazione utilizzata, i testimoni possono adattare le loro risposte di conseguenza, ad esempio "frequentemente" rispetto a "occasionalmente"; "quanto tempo" rispetto a "quanto breve".

Effetto di disinformazione

paragrafi 2.13-2.21

Un ulteriore fattore di influenza è l'"effetto disinformazione", che il Rapporto utilizza per descrivere un concetto in base al quale l'esposizione a informazioni fuorvianti dopo un evento può interferire con il ricordo di tale evento. La trasmissione di informazioni errate può avvenire attraverso lo scambio di informazioni tra più persone a conoscenza di fatti rilevanti (co-testimoni) che possono sovrascrivere la memoria fattuale esistente. Può anche essere causata dall'introduzione di ulteriori dettagli imprecisi che integrano la memoria di un individuo su eventi passati o attraverso il processo di ripetizione dei fatti in più occasioni nel corso di un periodo di tempo più lungo.

Falsi ricordi

paragrafi 2.22-2.25

Anche i falsi ricordi sono citati come causa della generazione di testimonianze incomplete. Il Rapporto descrive casi in cui fotografie migliorate digitalmente o documenti manipolati vengono utilizzati per alterare la memoria in modo da creare artificialmente eventi che in realtà non si sono verificati come sostenuto.

L'impatto della narrazione sul ricordo successivo

paragrafi 2.26-2.28

Infine, il Rapporto sostiene che l'atto di raccontare una storia da una particolare prospettiva può generare pregiudizi e compromettere il ricordo o la narrazione autentica di un particolare evento. Per questo motivo, viene offerta una serie di suggerimenti per massimizzare la completezza dei resoconti dei testimoni, tra cui (paragrafi 2.29-2.32):

  • Assicurarsi che i testimoni forniscano un resoconto completo subito dopo l'evento;
  • evitare di rafforzare le risposte incerte che potrebbero gonfiare falsamente la fiducia di un testimone su una questione su cui in realtà non è sicuro;
  • ricordare ai testimoni che l'essenza del loro compito consiste nel riferire su un evento e nel farlo attingendo alle proprie conoscenze;
  • incoraggiare i testimoni a identificare la fonte delle loro conoscenze.

La memoria dei testimoni nel contesto dell'arbitrato internazionale

Sezione III: pagg. 14-16

La sezione III valuta i risultati di uno studio empirico che ha coinvolto 316 partecipanti in un'ampia gamma di settori e posizioni. I risultati rivelano che, analogamente ai contesti di diritto penale, la memoria dei testimoni è soggetta a errori anche nei contesti aziendali, creando così un rischio simile di distorsione di prove fondamentali.

L'accuratezza della memoria dei testimoni e il suo significato nell'arbitrato internazionale

Sezione IV: pagg. 16-20

Sulla base delle ricerche esistenti, il Rapporto stabilisce che la memoria non è "simile a un'immagine fissa che viene "recuperata" quando serve, ma piuttosto è un processo dinamico che può essere influenzato da eventi successivi" (p. 7). La Sezione IV esamina gli scopi per i quali la prova testimoniale viene utilizzata nell'arbitrato internazionale e i contesti in cui la validità di tale prova può svolgere un ruolo più significativo. Il Rapporto identifica i fattori e gli attori che possono contribuire o amplificare gli effetti di distorsione della memoria umana, ossia:

  • Molteplici attori, ad esempio consulenti interni, consulenti esterni, colleghi e supervisori;
  • informazioni successive all'evento influenzate, ad esempio, da percezioni culturali, linguaggio e pregiudizi cognitivi di arbitri, consulenti e testimoni.

Misure che possono essere adottate per migliorare l'accuratezza delle testimonianze.

Sezione V: pagg. 20-26

La Sezione V contiene suggerimenti che possono essere adottati dai consulenti legali interni ed esterni per quanto riguarda la raccolta e la presentazione delle prove senza ostacolare la memoria dei testimoni, tra l'altro:

Consulenti interni

Paragrafo 5.5

  • Ottenere testimonianze scritte e orali contemporanee al momento in cui si verificano gli eventi rilevanti;
  • condurre interviste ai testimoni con il coinvolgimento di un consulente legale esterno il prima possibile;
  • scoraggiare le discussioni tra i testimoni e organizzare incontri individuali;
  • evitare di presentare una "linea di partito" ai potenziali testimoni per evitare di modificare il resoconto fornito.

Consulenti esterni

Paragrafi 5.6-5.30

  • Interviste (paragrafi 5.7-5.10)
    • Condurre colloqui individuali con i testimoni nella fase più precoce possibile;
    • Tenere un registro accurato dei colloqui, se necessario;
    • Evitare di fornire feedback, intervenire, riassumere o influenzare in altro modo le risposte del testimone;
    • Porre domande aperte e non fuorvianti utilizzando un linguaggio imparziale;
    • astenersi dal fornire ai testimoni documenti per colmare le lacune narrative senza prima consentire loro di raccontare la propria comprensione dei fatti.
  • Valutazione delle informazioni del testimone (paragrafi 5.11-5.21)
    • Considerare i tempi morti;
    • valutare se la risposta possa causare imbarazzo o comportare conseguenze più ampie per il testimone;
    • Confrontare le prove estrinseche o neutre contemporanee con i racconti dei testimoni.
  • Preparazione della dichiarazione del testimone (paragrafi 5.22-5.28)
    • Creare un elenco di argomenti centrali a cui i testimoni devono rispondere in termini propri prima di un incontro iniziale;
    • Considerare la possibilità di chiedere ai testimoni di preparare una prima bozza della loro deposizione per preservare la loro voce;
    • incoraggiare la preparazione delle dichiarazioni dei testimoni individualmente piuttosto che insieme ai co-testimoni;
    • Ricordare ai testimoni di distinguere tra il ricordare i fatti per conoscenza personale e le informazioni aggiuntive sull'evento che possono aver ottenuto da altre fonti.

Commenti

Fondendo la scienza e la pratica della prova testimoniale, il Rapporto è uno strumento di orientamento essenziale che consente alle parti, ai consulenti e al tribunale di prendere in considerazione e adottare tutte le misure necessarie per proteggere e preservare la memoria dei testimoni in una fase iniziale. L'importanza di una prova testimoniale accurata è rafforzata dal fatto che "la decisione del tribunale sul merito della causa dipenderà spesso, in varia misura, dal testimone la cui prova è stata presentata" (p. 6). Se da un lato il Rapporto osserva che "uno dei giudizi importanti che i membri del tribunale dovranno spesso esprimere è quello di determinare la credibilità di un testimone e il peso da attribuire alla sua testimonianza" (p. 6), dall'altro si ricorda agli operatori del settore che un ricordo imperfetto non invalida il valore probatorio della testimonianza resa. L'elenco non esaustivo delle misure suggerite per ridurre gli errori di memoria riflette chiaramente l'intenzione della Task Force di evitare di sostenere un approccio universale, "uguale per tutti". Gli operatori sono invece incoraggiati a tenere conto della complessità della memoria umana e a essere consapevoli delle potenziali distorsioni, in modo da adottare misure appropriate "per quanto ragionevolmente possibile, affinché la decisione resa [dal tribunale] possa essere giusta" (p. 9).

Risorse

  1. Disponibile su: https://iccwbo.org/content/uploads/sites/3/2020/11/icc-arbitration-adr-commission-report-on-accuracy-fact-witness-memory-international-arbitration-english-version.pdf.

Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.