Autori

Introduzione
I vari sviluppi tecnologici e la loro intersezione con l'arbitrato sono stati recentemente oggetto di accesi dibattiti. Soprattutto in relazione alla pandemia COVID-19, si è assistito a una proliferazione di tecnologie intelligenti, orientate ad aumentare l'efficienza e la qualità degli arbitrati. Uno di questi sviluppi tecnologici che ha suscitato discussioni è l'intelligenza artificiale (AI). Diversi strumenti di tecnologia legale basati sull'AI presenti sul mercato si sono dimostrati utili in termini di risparmio di tempo e di costi degli arbitrati.
L'essenza dell'arbitrato commerciale è radicata nella risoluzione efficiente delle controversie legali. Con i processi di apprendimento automatico dell'IA, questi compiti possono essere facilmente automatizzati. Ci si chiede quindi se l'IA possa servire a qualcosa di più nell'assumere ruoli e compiti importanti svolti dagli arbitri.
Meriti degli arbitri AI
L'arbitrato internazionale tende a essere costoso e lungo. Sembra che gli arbitrati basati sull'IA possano cambiare le cose. Grazie alla capacità di elaborare grandi quantità di dati in pochi secondi a una frazione dei costi altrimenti sostenuti, l'IA è molto interessante per le parti interessate a questioni di efficienza e di spesa.
In secondo luogo, il dovere primario di un arbitro è quello di essere indipendente e imparziale. Pertanto, se gli arbitrati di AI dovessero diventare una prassi comune, potrebbero contrastare i pregiudizi e ridurre al minimo i timori di influenze indebite. Allo stesso modo, ci sarebbero meno possibilità di conflitto di interessi perché l'IA, essendo uno strumento di automazione simulato attraverso un programma informatico, è in grado di giudicare la controversia in modo oggettivo.
Non solo i pregiudizi consci e inconsci, altrimenti insiti nella natura umana, sono assenti nel software di IA, ma gli arbitri umani sono anche più inclini a offrire opinioni erudite su una questione che potrebbe essere centrale in un caso e quindi suscitare un conflitto.
Svantaggi degli arbitri AI
L'arbitrato è un procedimento di lunga data, in contraddittorio, i cui numerosi vantaggi includono la definitività e la garanzia di assicurare alle parti il giusto processo previsto dalla legge. L'arbitrato pubblico offre anche il vantaggio dell'interazione umana e la possibilità di valutare con maggiore sensibilità le espressioni dei testimoni, che un software potrebbe interpretare in modi diversi.
Tuttavia, il software è valido solo quanto i dati che gli vengono forniti. Se usati in modo disfunzionale e distorto, gli algoritmi potrebbero portare a risultati discriminatori. Allo stesso modo, un numero limitato di voci può dare risultati selettivi. Pertanto, pur essendo in grado di offrire una "risposta binaria basata sull'inferenza probabilistica [l'IA] può oscurare molte controversie con la scusa di un'analisi oggettiva"[1].
Inoltre, la pratica degli arbitri si basa su una combinazione di fattori, tra cui l'esperienza, l'emozione e l'empatia. La decisione su un caso di arbitrato non si basa solo su un ragionamento induttivo, ma anche deduttivo, vale a dire tenendo conto delle conoscenze specialistiche del settore, dell'esperienza e della comprensione pratica.[2] Inoltre, oltre a mancare la discrezione umana che è vitale per la risoluzione delle controversie o le capacità cognitive fondamentali per il processo decisionale legale, l'IA priverebbe anche gli utenti dei tribunali del loro diritto di ricevere le motivazioni dell'esito del loro caso.[3]
È per tutti questi fattori che un progresso tecnologico come l'IA non può né sostituire né rendere superfluo il processo giurisdizionale istituzionalizzato.
Conclusione
Sebbene sembri improbabile che l'IA sostituisca gli arbitri umani nel prossimo futuro, questi ultimi potrebbero senza dubbio utilizzare il suo software a loro vantaggio per risolvere i problemi di tempo e di costi. Piattaforme basate sull'IA come Opus 2, Luminance, Litigate AI, Ross Intelligence, ecc. hanno già compiuto notevoli passi avanti nella trasformazione della pratica arbitrale, offrendo soluzioni basate sui dati, più rapide e che possono ridurre la possibilità di errore.
Tuttavia, il concetto di arbitrato condotto da arbitri umani è destinato a rimanere. Sebbene la democratizzazione dei dati sostanziali dell'arbitrato attraverso la tecnologia AI offra certamente notevoli vantaggi, è difficile immaginare come gli arbitri umani, al momento, possano essere sostituiti, soprattutto se si considerano questioni come la sacralità delle procedure di nomina delle parti. Tuttavia, se si dimostrerà che l'IA è al servizio degli interessi commerciali e se le tecnologie attuali continueranno a essere migliorate e sviluppate, la prospettiva di arbitrati basati sull'IA non potrà più essere esclusa e potrebbe di fatto essere inevitabile.
Risorse
- Chauhan, A. S. (2020) Il futuro dell'intelligenza artificiale nell'arbitrato: La linea sottile tra finzione e realtà. Kluwer Arbitration Blog. Disponibile all'indirizzo: http://arbitrationblog.kluwerarbitration.com/2020/09/26/future-of-ai-in-arbitration-the-fine-line-between-fiction-and-reality/ [visitato il 10.12.2020].
- Ibid.
- Ibidem.
Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.