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Limiti del giudicato

Pubblicazioni: marzo 08, 2016

In una delle sue recenti decisioni la Corte Suprema[1] ha affrontato i limiti della preclusione o res judicata.

Il potere della res judicata deriva dal suo effetto vincolante che preclude qualsiasi ulteriore procedimento, raccolta/assunzione di prove o riesame delle pretese finali - nel caso in questione, dei rapporti giuridici.

In sostanza, la res judicata si applica se sia le parti in causa sia i fatti del caso che generano una base giuridica per una rivendicazione sono allineati con le necessarie qualifiche legali.

Secondo i limiti soggettivi della preclusione, gli effetti della res judicata comprendono le parti in causa, i loro successori legali e alcune altre persone a cui si estendono gli effetti legali della decisione del rispettivo tribunale in conformità alla legge. Pertanto, la res judicata ha effetto - a parte i casi di forza giuridica estesa e assoluta - solo tra le stesse parti (inter partes).

L'effetto vincolante è limitato alle questioni principali trattate nella causa precedentemente decisa; tuttavia, non si estende alle questioni preliminari valutate ed esaminate nel procedimento precedente.

L'effetto vincolante riguarda anche le motivazioni della decisione - comprese le constatazioni di fatto - purché siano necessarie per la sentenza specifica. Pertanto, comprende anche le affermazioni di fatto che confermano o negano gli elementi di fatto che generano i fondamenti giuridici della pretesa rappresentata nel precedente procedimento.

La decisione su una mera richiesta di pagamento nel procedimento precedente, in linea di principio, non ha alcun effetto vincolante al di là del diritto e del rapporto giuridico sottostante, rispettivamente. In questi casi, il ragionamento giuridico non si applica al di là di quanto necessario per stabilire la forza vincolante individuale.

Risorse

  1. 24 novembre 2015, fascicolo 1 Ob 28/15x.